MI SENTO LIBERO SOLO QUANDO CORRO
APPRESSO A UN PALLONE...

…DIMENTICANDO OGNI PROBLEMA E RITORNANDO AD ESSERE BAMBINO. Questo è ciò che intendo con il gioco del calcio, non solo uno sport ma un’ unione di sentimenti che solo calciando una palla si possono provare, con lo spirito di “AGGREGAZIONE” che questa attività può darci…   Sentirci unici all’interno di un gruppo.

CALCIO A 5

Il calcio a 5 è uno sport di squadra che ha avuto origine in Uruguay, dove è tradizionalmente conosciuto come fútbol de salón (e colloquialmente fútbol sala). Internazionalmente è conosciuto come futsal, parola macedonia latina che deriva dalla fusione di fútbol/futebol ("calcio") e sala/salón/salão ("salone", inteso come struttura sportiva coperta). Il futsal nacque nell'anno 1930[1][2], quando un professore della ACM di Montevideo, Juan Carlos Ceriani(D'Amato) spinto dall'esigenza di far giocare a pallone i ragazzi in una piccola palestra, o sui campi di basket ed hockey (all'aperto), ne ideò la formula. Il suo obiettivo era quello di ideare un gioco di squadra che potesse essere praticato sia all'aperto che in strutture coperte, sfruttando i già diffusi campi di pallacanestro, ma che ricordasse da vicino il calcio, che in quegli anni godeva di una smisurata popolarità in Uruguay, dopo che la nazionale aveva vinto i Mondiali del 1930 e le Olimpiadi del 1924 e del 1928. Ceriani assemblò le prime regole basandosi sul principio del gioco del calcio, ovvero sulla possibilità di giocare la sfera con tutto il corpo ad eccezione degli arti superiori, ma aggiungendo molti elementi di pallamano, pallanuoto e basket: da quest'ultimo mutò il numero di giocatori (cinque) e la durata dei tempi (40 minuti); dalla pallanuoto le regole sul portiere, e dalla pallamano le dimensioni del campo e della porta (3 metri di larghezza per 2 di altezza). La codifica avvenne nel 1933 ed il gioco ebbe immediatamente un forte e rapido sviluppo nel Sud America e soprattutto in Brasile, fin dai suoi esordi, soprattutto grazie al fatto che un medesimo gioco, non codificato, veniva giocato in strada dai ragazzi brasiliani. Fu il giovane João Lotufo, appena tornato dall'Uruguay, ad importare ed adattare il gioco alle esigenze dell'educazione fisica di cui era stato insegnante presso il Ginásios de Esportes presso Pocitos, un sobborgo di Montevideo. La prima traduzione italiana di questo sport fu essenzialmente "calcetto", come testimoniano alcune formazioni italiane come il Marino Calcetto vincitore del campionato italiano nel 1986/87 e la BNL Calcetto. Successivamente, con l'avvento della FIFA e la creazione del football five che pian piano si fece a sua volta conoscere come futsal, in Italia prese piede la traduzione di "calcio a 5". Negli ultimi anni va diffondendosi l'abitudine di utilizzare direttamente anche in italiano la parola "futsal" per definire il calcio a 5 (FIFA), mentre per quanto riguarda il gioco del futbol de salón, gestito dalla AMF, in Italia viene tradotto come "calcio da sala".

CALCIO A 8

Il calcio a 8 (detto anche «calciotto») è una variante del gioco del calcio, di cui riprende - in linea di massima - le regole.Di seguito, vengono riassunte le principali regole: Il campo, dalla forma rettangolare, può avere lunghezza massima di 64 metri e larghezza di 40: sono consentite anche misure differenti, purché non superino di oltre il 10 % gli standard di riferimento. Il cerchio di centrocampo ha raggio di 6 metri, con il diametro del punto centrale di 20 cm. Anche le altre misure variano leggermente rispetto al calcio a 11. Ogni squadra schiera in campo 8 calciatori: il numero minimo per proseguire l'incontro è di 5 per squadra. Le sostituzioni, illimitate, possono avvenire solamente con il pallone non in gioco. Non esiste il fuorigioco. Per quanto attiene a gol e falli, sono seguite le disposizioni del calcio a 11. La gara si compone di 2 tempi, ciascuno dalla durata di 25', con un intervallo massimo di 5'. In caso di parità, ove previsto, l'incontro prosegue con i rigoriEssendo composta da 8 elementi (1 portiere e 7 giocatori di movimento), una squadra chiaramente non può adottare schemi prettamente calcistici, sebbene l'equilibrio che si cerca di assumere è similare a quello calcistico, con difesa e centrocampo più nutriti dell'attacco. Generalmente, un modulo abbastanza accorto è il 3-3-1, con 3 difensori, 3 centrocampisti e una punta unica, supportata dai centrocampisti (che possono giocare larghi o stretti, così come i difensori, a seconda della tattica che si è scelta). Una variante al 3-3-1 è il 2-4-1 (2 difensori centrali, centrocampo a rombo o in linea e una punta), utile quando la manovra si svolge prevalentemente nella metà campo avversaria. È sicuramente un modulo più spregiudicato (si rischia di subire troppo sulle fasce), tuttavia permette un maggior numero di soluzioni offensive a differenza del 3-3-1 che presuppone un gioco prevalentemente di contropiede. L'evoluzione tattica ha portato un 3-1-2-1 (un centrale e due terzini in difesa, un mediano/incontrista davanti alla difesa e due ali veloci che servono la punta, lo schema consente veloci inserimenti da parte dei terzini e del mediano, con arretramento asincrono delle due ali; l'equilibrio tra fase difensiva ed offensiva è derivante dal movimento dei 2 laterali di difesa insieme al mediano-incontrista, questa tattica consente veloci ripartenze e compattezza difensiva già a centrocampo.

CALCIO A 11

Il calcio è uno sport di squadra giocato con un pallone su un campo di gioco rettangolare, con due porte, da due squadre composte da 11 giocatori, dieci dei quali possono, in generale, toccare il pallone solo con i piedi, il corpo e la testa mentre un solo giocatore (il portiere) posto a difesa della porta, può toccare il pallone anche con le mani e le braccia. L'obiettivo del gioco è quello di segnare più punti (detti gol o reti) della squadra avversaria, facendo passare il pallone fra i pali della porta avversaria entro due tempi da 45' ciascuno più un eventuale recupero. È uno sport fisico e tecnico e, praticato a livello professionale, ha un rilevante aspetto tattico. Il calcio è diventato lo sport più popolare al mondo (sia per il numero di persone che lo giocano, sia per il numero di spettatori) perché è basato su norme semplici, perché si gioca solo con un pallone senza altre attrezzature particolari e perché può essere adattato ai luoghi e alle situazioni più diverse. La sua origine è antica, ma la versione moderna e codificata del calcio è nata in Inghilterra nel XIX secolo. Da allora il calcio si è diffuso prima in Europa poi in Sud America e quindi nel resto del mondo. Le partite di calcio sono giocate a livello amatoriale e professionistico. Nel calcio professionistico i calciatori sono undici e la correttezza del gioco è fatta osservare da un ufficiale di gara (l'arbitro) e dai suoi assistenti (guardalinee, giudici di porta e quarto uomo). Rientra nelle discipline olimpiche dalla seconda edizione. La competizione calcistica più importante è la Coppa del Mondo FIFA, che si disputa ogni quattro anni sotto l'egida della Fédération Internationale de Football Association (FIFA), il massimo organismo calcistico mondiale. Si tratta dell'evento sportivo più seguito in assoluto.